Quattro persone… quattro modi di vivere… la prima… sempre in giro per il nord Italia, con le sue tappe obbligatorie certo, ma sempre in movimento… la seconda… divisa tra due amicizie, quella dell’infanzia, in qualche modo forzata, e quella casuale ma ponderata della maturità… la terza… attaccata tantissimo alle sue radici, ma sempre lontana per i troppi impegni che alle volte non riesce a gestire… e la quarta… con mille idee per la testa, ma che per il momento fanno solo tanta confusione… quattro realtà diverse… una è studente… una lavora… una è disoccupata… e l’ultima lo sta per diventare… quattro modi di vedere la vita… simili si, ma con differenze sostanziali…
Tutte però hanno vissuto esperienze, sebbene diverse, che le portano ad avere un comune denominatore: la paura… chi di impegnarsi… chi di lasciarsi andare… chi di far soffrire… chi di perdere… tutte però si comportano in un modo che non lo sentono proprio… si contraddicono da sole… si confidano… ne parlano… con sincerità… lo accettano… a malincuore… alle volte si illudono che sia liberatorio… ma appena si guardano negli occhi si perdono… il cervello viene scollegato… il connettore sa da solo dove andare a collegarsi… al cuore… e tutte le parole vengono dimenticate… e i sentimenti, quelli veri, affiorano inesorabili, spietati… annebbiano la mente… lo sai che non dovresti… ma il connettore è autofilettante… non puoi strapparlo… ma stai bene… troppo bene… e ormai… non puoi più farne a meno.

2 Comments:
E di quattro ne rimase UNO
No... ci sono tutti e quattro e più presenti che mai!
Posta un commento
<< Home